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Mala gestione dei rifiuti in Campania, negli ultimi 4 anni pagate multe per 200 milioni

«Questa mattina a margine dei lavori della Cop21, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, parlando dell’emergenza rifiuti a Napoli, ha dichiarato che gli impianti sono di competenza delle Regioni – nello specifico quindi della Regione Campania – attraverso il piano regionale dei rifiuti e la raccolta dei rifiuti la fanno i Comuni non lo Stato, svicolandosi di fatto da ogni responsabilità». Così in una nota Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani.

«In effetti il testo unico ambientale dice proprio questo, ma in questo caso c’è un però. L’Italia infatti, sulla non gestione dei rifiuti in Campania, è stata condannata per la seconda volta dalla Corte di giustizia dell’Unione europea – il 16 luglio del 2015 – ad una multa giornaliera di 120 mila euro per ciascun giorno di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie per conformarsi alla sentenza, e ad una multa forfettaria di 20 milioni di euro», sottolinea Iervolino, «Quindi, vista la condanna, la questione non può che essere nazionale, anche perché la Regione Campania in quarantotto mesi non ha fatto quasi nulla. Tanto è vero che il 16 luglio del 2019 sono scattati i quattro anni dalla sentenza, e i cittadini ignari hanno già pagato circa 200 milioni di euro per 1460 giorni di inadempienze. La domanda sorge spontanea: quando il Ministro Costa deciderà di assumersi le proprie responsabilità intervenendo?».

«Ormai è questione nazionale e non più regionale, tanto è vero che oltre al danno ambientale – dovuto alle ecoballe che sono ancora tutte lì e alla mancanza di un’impiantistica adeguata a chiudere il ciclo dei rifiuti – c’è il danno economico che ogni giorno aumenta di 120 mila euro, denuncia l’esponente radicale, «Vanno bene le conferenze sull’ambiente, ma servono anche delle azioni concrete».

Alex Ferrante

Written by Alex Ferrante

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